ago03

Il nemico

“Il mio nemico non è chi ha combattuto contro mio padre, chi lo ha preso a calci, chi mi ha fatto un torto personale.” Visi stupiti. Ah, no? che non vengono detti per vergogna.

“Il nemico eminente di oggi non ha una forma, un limite, un contorno preciso: è appunto ciò che non ha forma e che annullerà sempre più ogni forma. Non gli si può dare appuntamento all’alba, in camicia bianca, e sfidarlo a duello.”

Anche se non lo capivano del tutto, gli obbedivano. G. doveva farsi bastare questo, pur desiderando intorno non i coatti ma i pari, e magari individui migliori ancora cui offrire il proprio desiderio di lealtà.

[continua]